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Il Brasile ha incominciato a parlare il portoghese il 22 aprile 1500. Era mercoledì. Quel giorno 1.350 uomini, distribuiti in nove navi (una è scomparsa durante il viaggio) e tre caravelle, sotto il comando del navigatore portoghese Pedro Alvares Cabral, lanciarono le ancore. Sono partiti da Lisbona e sbarcati a Porto Seguo, sul litorale sud dello Stato di Bahia, dopo 45 giorni di stramente viaggio attraverso l’Oceano Atlantico. È stato il primo gruppo d’europei a mettere i piedi in terre brasiliane, abitate sino ad allora appena da tribù indigene. E anche se alcuni ricercatori sostengono l’ipotesi che prima di Cabral, altri navigatori già erano sbarcati in Brasile, ufficialmente si riconosce Pedro Alvares Cabral come il suo scopritore. Nell’anno 2000, esattamente quando si entrava nel nuovo millennio, il Brasile ha festeggiato 500 anni dalla “scoperta del Brasile”.
Tra gli uomini di Cabral c’era Pero Vaz de Caminha che, anche se non era lo scrivano ufficiale delle squadra, scrisse una lunga lettera al re di Portogallo, D.Manoel I, raccontando sui problemi del viaggio, la scoperta, l’incontro con gli indigeni e le fantastiche bellezze naturali. Questa lettera è il primo documento sul Brasile e, nella sua parte finale, esprime il fascino di Caminha davanti alla bellezza e all’estensione della nuova terra “Questa terra mi sembra che dalla punta che è a sud da dove siamo arrivati, fino all’altra punta che è a nord, è talmente vasta che si possono contare 20 o 25 leghe di costiera e la terra che si vede in lontananza, al di sopra, è tutta molto vasta e molto piena di grandi alberi. Da una punta all’altra ci sono spiagge… molto ampie e molto belle…”.
Ma il Brasile non è nato come Brasile. Il suo primo nome è stato Isola di Vera Cruz, perché Cabral riteneva che la terra scoperta fosse un’isola. Un anno dopo, ormai certi che non era un’isola, il nome fu cambiato in Terra di Vera Cruz, più tardi in Terra di Santa Cruz (per ordine del re D.Manoel I), Terra dei Pappagalli era il nome preferito dai marinai che molto si sorprendevano con la grande quantità di questi uccelli e, finalmente, Brasile. Brasile di pau-brasil. Fin dall’inizio si nota la stretta relazione che il Brasile ha con la natura, perché pau-brasil è il nome di un albero dal tronco rossiccio, molto abbondante nella Foresta Atlantica di quella epoca e il suo legno era molto pregiato in Europa, dovuto al suo estratto rosso, forte, specialmente utilizzato per tingere i tessili.
I tempi sono molto cambiati ed oggi il Brasile è uno dei paesi più visitati al mondo. I brasiliani sono un popolo molto ospitale ed ospitarsi in un Bed & Breakfast in Brasile è la forma migliore per conoscere da vicino la vera ospitalità brasiliana. La rete Bed & Breakfast Brasile sul suo sito BBrasil.com seleziona i migliori Bed & Breakfast in tutto il paese!
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